Scegliere se noleggiare o acquistare un automezzo professionale è una delle prime decisioni che ci si trova a dover affrontare quando si avvia un’attività di trasporto per conto di terzi.

Per poterla avviare, oltretutto, occorre dimostrare di possedere i requisiti richiesti per legge, come la capacità economica, la capacità professionale, l’onorabilità e il requisito di stabilimento.

Proprio la tipologia di acquisto del mezzo per l’attività di trasporto rappresenta una scelta delicata che deve essere valutata attentamente, tenendo conto degli effetti economici che si potranno avere nei conti dell’azienda stessa.

Il requisito che ha maggiore influenza in questo senso è la capacità economica o finanziaria: ciò implica che l’azienda debba dimostrare di possedere un capitale di € 9.000 per il primo autocarro e € 5.000 per ogni altro veicolo aggiunto; le modalità possono essere polizze assicurative dedicate oppure la dichiarazione dello stato economico aziendale da parte di un revisore dei conti.

L’acquisto del mezzo professionale e le forme di finanziamento

Per acquisire uno o più automezzi che concorrano a formare il proprio parco di mezzi per il trasporto, esistono sostanzialmente due variabili: l’acquisto o il noleggio.

Per quanto riguarda, invece, le formule di pagamento, l’acquisto può essere perfezionato tramite il pagamento diretto, il finanziamento o leasing operativo.

Scegliere tra finanziamento e il leasing non è un aspetto secondario, in quanto tale decisione può influire sui conti dell’azienda.

Nel caso del finanziamento, infatti, la società finanziaria eroga il prestito totale, il quale viene utilizzato per il pagamento totale del bene. In questo caso, a livello contabile sarà registrata la fattura commerciale del bene il quale andrà iscritto nel registro dei beni ammortizzabili aziendali e seguirà la svalutazione tipica quinquennale; inoltre l’intero importo dell’IVA, verrà portato immediatamente in detrazione alla prima liquidazione mensile o trimestrale.

Per il leasing, invece, l’impatto su conti aziendali è differente: a fronte della stipula dello stesso, viene versato un acconto in contanti oppure viene fatta una permuta di un’eventuale mezzo usato, il cui valore viene fatturato dalla società finanziaria e registrato contabilmente dalla ditta cliente.

Con decorrenza mensile, e solitamente per la durata di cinque anni, il cliente pagherà rate comprensive di una quota imponibile e una relativa all’IVA, che verrà detratta contabilmente nel mese o trimestre di riferimento.

Al termine della locazione finanziaria, a fronte del pagamento di una quota di riscatto stabilita all’atto della stipula del contratto e del passaggio di proprietà, il cliente diventerà di fatto il proprietario dell’automezzo in questione.

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L’alternativa all’acquisto: il noleggio a breve o lungo termine

Come già avviene per i veicoli leggeri come le auto, il noleggio offre la possibilità di usufruire di un automezzo che parteciperà all’attività aziendale a fronte di un canone mensile.

La differenza rispetto al leasing consiste nel fatto che nel canone sono compresi costi gestionali che nel primo caso sarebbero a carico dell’acquirente. Si tratta di costi come:

I vantaggi del noleggio, quindi, sono numerosi e riguardano sia aspetti pratici, sia aspetti contabili.

Al termine del contratto, inoltre, restituendo il mezzo, l’azienda risulta libera da immobilizzazioni che in una situazione normale richiedono costi e procedure per la loro dismissione.

Allo stato attuale le aziende disposte ad optare per il noleggio piuttosto che per l’acquisto però risultano essere i grandi gruppi di trasporto e non le piccole realtà artigianali in quanto l’esborso mensile, pur essendo vantaggioso in quanto include tutto, assorbirebbe molte risorse finanziarie che in una fase economica delicata, come quella odierna, preoccupano non poco i piccoli imprenditori.

 

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